Proposte del Vulture Alto Bradano

Promozione dello sviluppo sostenibile e integrato delle iniziative locali

IL CAMMINO DELLE DONNE VERSO L’AUTONOMIA

Il progetto ha come obiettivi principali quelli di:

  1. Rafforzare le azioni di contrasto, di prevenzione e di emersione del fenomeno della violenza di genere nei Comuni  dell’U.C. Alto Bradano, garantendo alle donne che vi abitano percorsi efficaci di autonomia e di uscita dalla violenza;
  2. Innescare meccanismi di cambiamento sociale e culturale sostenibili nel tempo;
  3. Creare le condizioni affinché gli stakeholders territoriali e istituzionali possano favorire l’emersione del fenomeno della violenza.

Fulcro del progetto è la realizzazione di una rete di  CENTRI ANTIVIOLENZA , concepiti come luoghi di protezione, valorizzazione e riprogettazione della vita delle donne che necessitano di un sostegno solidale in momenti di grande difficoltà.

Il progetto si sviluppa seguendo le seguenti azioni:

  1. Selezione delle donne che si occuperanno dell’apertura e gestione del centro anti-violenza;
  2. Formazione e affiancamento delle attiviste;
  3. Apertura e gestione del Centro Antiviolenza;
  4. Supervisione delle attività del Centro Antiviolenza;
  5. Attività di sensibilizzazione e ascolto. 

Risultati attesi

  • Contrasto e riduzione dei fenomeni di discriminazione, violenza e sfruttamento delle donne;
  • Attivazione e potenziamento di servizi e presidi territoriali per contrastare l’isolamento delle donne che vivono in situazioni di disagio;
  • Inclusione ed empowerment delle fasce più vulnerabili;
  • Inserimento lavorativo di donne che hanno subìto violenza;
  • Formazione degli stakeholders del territorio;
  • Acquisizione di competenze relazionali e affettive nell’età scolare.

La proposta progettuale del comune di Acerenza è consultabile QUI.

MUSEO INTERNAZIONALE MULTIMEDIALE SULLA FALCONERIA DI MELFI (MIFAM)

L’idea di un MUSEO INTERNAZIONALE MULTIMEDIALE SULLA FALCONERIA, unico nel panorama nazionale, nasce dalla storia della città di Melfi dove l’Imperatore Federico II di Svevia intese radicare alcune delle sue più significative esperienze . Museo fra terra e cielo per celebrare la falconeria tra arte e cultura, il MIFAM è stato concepito come uno spazio multimediale che, grazie a tecnologie d’avanguardia, sarà in grado di raccontare, sorprendere ed emozionare.

L’obiettivo del museo sarà rendere lo spettatore parte dell’esperienza attraverso un approccio immersivo, poetico e altamente tecnologico. L’arte della falconeria sarà illustrata dall’ologramma di Federico II e le aree geografiche nelle quali si e’ sviluppata la falconeria saranno presentate ai visitatori attraverso un globo multimediale. Il percorso museale del MIFAM si svilupperà attraverso otto sale partendo dalla metafora della favola, attraversando fauna e territorio, strumenti e metodi, la storia dell’arte, l’immaginario popolare per giungere all’eredita’ di Federico II.

Il MIFAM sarà localizzato all’interno di un palazzo storico, Palazzo DONADONI, di proprietà del Comune di Melfi, attualmente utilizzato come pinacoteca, sala esposizioni, mostre ed eventi culturali. Il Palazzo è in ottime condizioni strutturali e pertanto, per accogliere il museo, saranno sufficienti piccoli lavori di adattamento degli spazi interni.

E’ opportuno evidenziare, infine, che il progetto già acquisito dal Comune (approvato con delibera di Giunta Municipale n.19 del 20/02/2020) nel complesso risulta facilmente cantierabile e sopratutto di rapida realizzazione.

La proposta progettuale del comune di Melfi è consultabile QUI.

RAPONE - PAESE DELLE FIABE

La civiltà contadina raponese ha costruito la sua identità culturale ed antropologica attorno alle tradizioni e narrazioni popolari. Per  valorizzare e mettere a sistema il ricchissimo insieme di saperi, leggende, racconti, credenze e tradizioni orali che si sono tramandate da generazioni, il Comune ha posto in essere l'iniziativa strategica “Rapone - Paese delle Fiabe”.

Nel corso degli ultimi 10 anni, l’iniziativa si è consolidata e il "Paese delle Fiabe” è diventato un attrattore turistico-culturale con due poli principali:

  • Il museo multimediale della fiaba “C.E.R.A. una volta…”, un vero scrigno della memoria, punto di partenza di un “viaggio” tra reale e virtuale che si dipana lungo le vie,  i vicoli , le piazze ed i giardini del Paese dove sono collocate installazioni multimediali;
  • Il  Parco Avventura e i percorsi didattici nel bosco Fratanoria.

Per consolidare i risultati raggiunti ed ampliare l’offerta turistico-culturale , il Comune intende rendere permanenti gli eventi riguardanti le fiabe anche attraverso le diverse forme dell’arte (cinematografica, musicale, letteraria, fumettistica, illustrativa)  ed individuare forme innovative di promozione e gestione capaci di favorire e stimolare nuova occupazione.

La proposta progettuale del comune di Rapone è consultabile QUI.

VITICULTURA 4.0 IN "VILLA GRANATA"

Progetto di ripristino, riqualificazione e valorizzazione dell’edificio storico denominato “VILLA GRANATA” già “OPERA NAZIONALE ISTITUTO G. FORTUNATO” – per il progresso della viticoltura del Vulture – finalizzato alla realizzazione di:

  • Centro di coordinamento delle attività di miglioramento genetico della vite e delle attività di monitoraggio della viticoltura regionale e del Vulture in particolare.
  • Scuola di formazione in viticoltura ed enologia per gli addetti del settore.
  • Museo di storia della viticoltura Regionale.

Si intende consolidare e rilanciare Villa Granata, come centro di eccellenza sia nel campo della formazione che nel campo della ricerca, valorizzando al meglio le già presenti ed indubbie eccellenze per renderle fruibili ad altissimi livelli non solo ai viticoltori, ma anche a turisti, appassionati, esperti.

La rifunzionalizzazione ed il decollo operativo di Villa Granata saranno sostenuti da un qualificato e variegato partenariato: 

  • Alsia (servizi di formazione e divulgazione professionale, rilevamento ed elaborazione dati termopluviometrici).
  • CNR (rilievi satellitari ed analisi delle possibili infezioni e possibili soluzioni ambientalmente sostenibili).
  • Agrobios di Pantanello (studi su DNA della vite per il miglioramento genetico).
  • UNIBAS (corsi ed aggiornamenti tecnici sia nel campo viticolo che enologico, eventi periodici di approfondimento e divulgazione con la partecipazione di ricercatori italiani ed esteri).

La proposta progettuale del comune di Rionero in Vulture è consultabile QUI.

VENOSA SMART

“Venosa Smart” è un progetto integrato teso a sostenere la transizione ecologica e digitale del borgo oraziano. 

In questa prospettiva Venosa Smart punta su 5  iniziative preliminari:

  • EFFICIENTAMENTO ENERGETICO attraverso interventi sulla rete di illuminazione pubblica (Smart Lighting) e sugli edifici pubblici (Smart Building), anche con l’utilizzo della tecnologia IoT (Internet of Things).
  • CONNETTIVITÀ, garantita dalla creazione di una rete intelligente innervata di tecnologie digitali che consenta di trasformare gli spazi fisici in spazi digitali, sempre più “Human Centric”. Una connettività diffusa capace anche di migliorare la comunicazione tra città e cittadini/visitatori.
  • SICUREZZA URBANA, intesa nella sua accezione più ampia, come monitoraggio del territorio e dell’ambiente, attraverso l’integrazione di videocamere intelligenti, nuove tecnologie per la videosorveglianza e dispositivi che permettano di intervenire in modo tempestivo in caso di fenomeni come allagamenti, terremoti, incendi ecc.
  •  MOBILITÀ SOSTENIBILE attraverso l’inserimento di moduli per la ricarica di veicoli elettrici per facilitare la micro mobilità (e-bike e monopattini elettrici) e la mobilità elettrica in generale. Creazione di servizi di bike/car sharing al servizio di cittadini e turisti.
  • TURISMO 5.0: migliorare la comunicazione tra la città e i suoi visitatori/turisti che potranno sperimentare modalità innovative di fruizione del patrimonio storico, culturale e artistico della citta oraziana.

La proposta progettuale del comune di Venosa è consultabile ai seguenti link:

MAPPA INTERATTIVA DEL PROGETTO

La mappa interattiva può contenere le ipotesi di intervento, ognuna delle quali è rappresentata da un layer. Ogni layer può essere composto da elementi geo-referenziati. Cliccando sugli elementi si passa alla scheda di dettaglio di ogni ipotesi di intervento. L’icona in alto a sinistra nel riquadro grigio della mappa permette di gestire i layer. L’icona in alto a destra nel riquadro grigio della mappa permette di ingrandire la mappa.

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